Affittare un tetto con amianto per il fotovoltaico: si può, e la bonifica la anticipiamo noi
Un tetto in eternit non è un ostacolo. Rimozione, smaltimento e copertura nuova li facciamo eseguire noi, senza che tu tiri fuori un euro: il costo si scala dal tuo compenso.

Molti proprietari pensano che l’amianto renda il tetto inutilizzabile. È vero il contrario: per chi deve comunque installare un impianto destinato a durare trent’anni, una copertura da rifare è un lavoro da mettere in conto in ogni caso. Farlo insieme al fotovoltaico è il modo più sensato per togliersi il problema.
Come funziona il conto
Il meccanismo sta in due righe, ed è bene che tu le veda scritte nell’offerta esattamente così:
| Compenso per il diritto di superficie | È ciò che vale il tuo tetto per 25 o 30 anni |
|---|---|
| Meno: lavori sulla copertura | Bonifica, smaltimento, nuovo manto. Li anticipiamo noi |
| Uguale: ciò che incassi | In un’unica soluzione oppure anno per anno |
Non c’è un finanziamento a tuo nome e non ci sono rate da pagare. Se hai scelto il compenso annuale, nell’offerta trovi scritto come e in quanti anni viene recuperato il costo dei lavori.
Che cosa ti ritrovi alla fine
- Un tetto nuovo, coibentato o no secondo il progetto, con la sua garanzia.
- Nessun amianto in copertura, con i documenti che lo attestano: piano di lavoro, formulari di smaltimento, certificazione di avvenuta bonifica.
- Un obbligo in meno. Chi ha amianto nell’edificio deve farne valutare lo stato, tenerlo sotto controllo e intervenire quando si degrada. Tolte le lastre, finisce anche questo.
- Il compenso che resta, per tutta la durata del contratto.
- Un immobile che vale di più, perché un capannone con il tetto in eternit si vende e si affitta peggio.
Vuoi sapere quanto resterebbe a te, tolti i lavori? Serve lo studio preliminare, ed è gratuito. Numero verde 800 955 358, gratuito da fisso e da cellulare.
Perché a noi un tetto in amianto interessa lo stesso
Perché i tetti grandi e liberi sono in gran parte quelli costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta, cioè gli stessi che hanno coperture in fibrocemento. Escluderli vorrebbe dire rinunciare a metà delle superfici disponibili. Per un operatore che fa questo di mestiere, la bonifica è una fase del cantiere come le altre: si affida a un’impresa specializzata e si programma insieme al resto.
Come si svolgono i lavori, dalla recinzione del cantiere all’ultimo modulo, è raccontato nella pagina sul cantiere di bonifica.

Quali tetti in amianto valutiamo
Gli stessi criteri degli altri: almeno 5.000 mq complessivi, anche su più edifici vicini. Vanno bene capannoni industriali e artigianali, magazzini, stalle e depositi agricoli. Lo stato delle lastre, integre o già deteriorate, incide sul costo e sulle modalità della bonifica, non sulla possibilità di farla.
Tre cose utili da dirci già al primo contatto:
- se la presenza di amianto è certa, perché esiste un’analisi o un censimento, oppure solo probabile;
- se sotto le lastre c’è un controsoffitto o un altro strato;
- se hai ricevuto dal Comune o dall’azienda sanitaria una richiesta di intervento, con una scadenza.
Hai già rimosso l’amianto?
Se la bonifica dell’amianto è già stata fatta e la copertura è nuova, sei nella situazione più semplice: nessun lavoro da scalare e tempi più brevi. Se invece il tetto è stato solo incapsulato o coperto con una seconda lamiera, l’amianto è ancora lì sotto: va valutato caso per caso, perché fissare un impianto su una sovracopertura non è sempre possibile.
Domande sull’amianto
Si possono montare i pannelli sopra l’amianto?
No. Le lastre in cemento-amianto non si forano e non si caricano: farlo libererebbe fibre e sarebbe comunque una base inaffidabile per trent’anni. La copertura va rimossa e sostituita prima di posare i moduli.
La bonifica me la fate gratis?
No, e conviene diffidare di chi lo promette. La bonifica ha un costo vero. Quello che facciamo è anticiparlo noi e scalarlo dal compenso che ti spetta per il diritto di superficie: tu non sborsi nulla, ma il lavoro lo paghi con una parte di quel compenso.
E se la bonifica costa più del compenso?
Può succedere, su tetti piccoli o molto complicati. In quel caso te lo diciamo nell’offerta, con i due numeri affiancati, e valutiamo insieme se l’operazione ha ancora senso per te. Anche a saldo zero ti ritroveresti con un tetto nuovo e un obbligo in meno.
Non so se il mio tetto contiene amianto. Come lo capisco?
Le lastre ondulate grigie posate fino ai primi anni Novanta lo contengono quasi sempre. La certezza la dà solo l’analisi di un campione in laboratorio. Nel modulo scegli “Non so”: se il tetto rientra, la verifica fa parte dello studio.
Ho già bonificato e rifatto il tetto. Cambia qualcosa?
In meglio. Con una copertura nuova non ci sono lavori da scalare, il compenso resta intero e i tempi si accorciano. Tieni a portata di mano i documenti della bonifica e della nuova copertura: ci servono per lo studio preliminare.
Fai valutare il tuo tetto
Lo studio preliminare è gratuito e non ti impegna a nulla. Se il tetto rientra, ricevi una lettera di intenti con l’offerta economica scritta.
- Invii il modulo con i dati essenziali del tetto.
- Ti telefoniamo per qualche chiarimento.
- Ricevi l’esito dello studio preliminare e, se positivo, la proposta.
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