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Affittare il tetto per il fotovoltaico: come funziona, dalla telefonata all’impianto

Sei tappe, sempre nello stesso ordine. Per ognuna ti diciamo che cosa fai tu, che cosa facciamo noi e se a quel punto sei già vincolato oppure no.

Due tecnici su un tetto industriale coperto di moduli fotovoltaici

L’affitto del tetto per un impianto fotovoltaico non è una trattativa che si chiude con una stretta di mano. È un percorso con passaggi precisi, pensato perché nessuno dei due spenda soldi o prenda impegni prima di sapere se il progetto è fattibile. Le spese, fino ai lavori, sono nostre.

  1. Il primo contatto

    Chiami il numero verde, scrivi su WhatsApp o compili il modulo. Per capire se ha senso andare avanti bastano tre informazioni: quanti metri quadrati ha il tetto, in che comune si trova l’edificio, se la copertura contiene amianto. Se la sai, aggiungi la distanza dalla cabina elettrica più vicina: non è obbligatoria, ma ci aiuta molto.

    TuDescrivi il tetto in due minuti.

    NoiTi diciamo subito se può rientrare.

  2. Lo studio preliminare

    Guardiamo il tetto da vicino, prima sulle immagini aeree e sulle mappe catastali, poi sui documenti che hai a disposizione: superficie realmente utilizzabile, orientamento, ombre, stato della copertura, vincoli della zona, situazione della rete. Sono gli otto controlli che decidono se un tetto è adatto.

    TuNessun costo e nessun impegno.

    NoiValutiamo il tetto rispetto ai nostri obiettivi.

  3. La lettera di intenti

    Se lo studio è positivo ricevi una lettera di intenti, cioè una proposta scritta. Dentro c’è l’offerta economica per il diritto di superficie, con la durata e la forma del compenso. Firmandola ti impegni, in sintesi, a non avviare altre trattative sullo stesso tetto per il periodo indicato: a noi serve per poter investire nel passo successivo.

    TuLeggi, fai leggere, decidi.

    NoiMettiamo la cifra nero su bianco.

  4. Progetto preliminare e preventivo di connessione

    Qui cominciamo a spendere. Prepariamo il progetto preliminare e chiediamo al gestore della rete il preventivo di connessione, cioè quanto costa e quanto tempo richiede collegare l’impianto. È il passaggio più lento e quello che decide tutto: una cabina vicina e con capacità disponibile rende il progetto semplice, una rete satura può fermarlo.

    TuAspetti, senza trattare con altri.

    NoiPaghiamo progetto e richiesta di connessione.

  5. Il contratto preliminare dal notaio

    Se il preventivo di connessione è congruo, firmiamo dal notaio un contratto preliminare. Da qui in avanti l’impegno è reciproco e noi portiamo avanti l’iter autorizzativo. Che cosa contiene il contratto, voce per voce, lo trovi in Il contratto.

    TuFirmi, assistito da chi vuoi.

    NoiAvviamo le autorizzazioni.

  6. I lavori e l’avvio dell’impianto

    Ottenute le autorizzazioni si costituisce il diritto di superficie e parte il cantiere. Se il tetto va bonificato o rifatto, lo facciamo prima di posare i moduli: i costi li anticipiamo noi e li scaliamo dal tuo compenso. Poi montiamo l’impianto, lo colleghiamo alla rete e lo gestiamo per tutta la durata del contratto.

    TuContinui a usare l’edificio.

    NoiCantiere, allaccio, gestione.

Vuoi sapere a che punto del percorso può arrivare il tuo tetto? Numero verde 800 955 358, gratuito da fisso e da cellulare.

Che cosa ti vincola, e quando

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso, ed è giusto che la risposta sia in una tabella.

TappaSei vincolato?Costi per te
Primo contatto e studio preliminareNoNessuno
Lettera di intentiSolo a non trattare con altri, per il periodo scritto nella letteraNessuno
Progetto e preventivo di connessioneCome sopraNessuno
Contratto preliminareSì, alle condizioni del contrattoQuelli che il contratto pone a tuo carico, se ce ne sono: chiedili prima
Lavori sul tetto, se servonoSìAnticipati da noi e scalati dal compenso

Che cosa ti chiediamo, in ordine

  • All’inizio: superficie del tetto, comune, presenza di amianto, distanza dalla cabina se la conosci.
  • Per lo studio preliminare: i dati catastali dell’edificio e qualche fotografia della copertura. Se hai una planimetria o una relazione sullo stato del tetto, meglio.
  • Prima del notaio: i documenti sulla proprietà e sulla regolarità edilizia dell’immobile, che il notaio chiederebbe comunque.

Non devi preparare nulla prima di chiamare. I documenti te li chiediamo noi, uno alla volta, quando servono davvero.

Affittare il tetto per il fotovoltaico nel 2026: che cosa è cambiato nell’iter

Due novità pesano sul percorso che hai appena letto. Il testo unico sulle rinnovabili, in vigore dalla fine del 2024, ha riordinato le procedure: per gli impianti sulle coperture di edifici esistenti prevede in molti casi il regime più semplice, salvo vincoli paesaggistici o culturali. E dal 2024 gli impianti a terra nelle zone agricole sono fortemente limitati, quindi chi investe guarda ai tetti con più interesse di prima.

La parte lenta, oggi, non è più l’autorizzazione ma la rete: in molte zone la capacità disponibile è poca e il preventivo di connessione è diventato il vero esame del progetto.

Impianto fotovoltaico montato su un tetto industriale
A lavori finiti il tetto è coperto dai moduli e l’edificio lavora come prima.

Domande sul percorso

Lo studio preliminare mi impegna a qualcosa?

No. È gratuito e serve a noi per capire se il tetto può ospitare un impianto che stia in piedi. Finché non firmi la lettera di intenti sei libero di parlare con chiunque.

Posso far leggere la lettera di intenti a qualcuno prima di firmarla?

Devi. Portala al commercialista, al notaio o al legale di cui ti fidi. La lettera contiene l’offerta economica e l’impegno a non avviare altre trattative per il periodo indicato: sono due cose che è giusto valutare con calma.

Che cosa succede se il preventivo di connessione è troppo alto?

Se il costo dell’allaccio rende l’impianto non sostenibile, non si va dal notaio e l’operazione si ferma. Il progetto preliminare e la richiesta del preventivo li abbiamo pagati noi: a te non resta alcun costo.

Quanto tempo passa dal primo contatto ai lavori?

Dipende soprattutto dalla rete elettrica. Il gestore ha tempi regolati per rispondere alla richiesta di connessione, che per impianti di questa taglia sono in genere di qualche decina di giorni lavorativi, e altri tempi per realizzare l’allaccio. Per un tetto l’iter autorizzativo è di norma più breve che per un terreno, ma parliamo comunque di mesi, non di settimane.

Durante i lavori devo fermare l’attività?

Di norma no. Il cantiere è sulla copertura e si organizza per zone, concordando con te accessi, orari e aree di carico. Se c’è da bonificare l’amianto servono qualche cautela in più e un piano di lavoro approvato: lo trovi spiegato nella pagina sul cantiere di bonifica.

Fai valutare il tuo tetto

Lo studio preliminare è gratuito e non ti impegna a nulla. Se il tetto rientra, ricevi una lettera di intenti con l’offerta economica scritta.

  1. Invii il modulo con i dati essenziali del tetto.
  2. Ti telefoniamo per qualche chiarimento.
  3. Ricevi l’esito dello studio preliminare e, se positivo, la proposta.

Preferisci parlare subito con una persona?

info@affittotettofotovoltaico.com

Il tetto
La copertura contiene amianto?
Chi sei

Ti richiamiamo per qualche chiarimento e per dirti se il tetto rientra. Lo studio preliminare è gratuito e non ti impegna.