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Affittare il tetto del capannone per il fotovoltaico: quali coperture vanno bene

Piano, a shed, a falde, curvo, in tegoli prefabbricati: ogni capannone ha il suo tetto e ogni tetto si usa in modo diverso. Ecco che cosa cambia.

Capannone industriale visto dall’alto con il tetto coperto di moduli fotovoltaici

L’affitto dei tetti dei capannoni per fotovoltaico riguarda edifici molto diversi tra loro: il prefabbricato degli anni Ottanta nella zona artigianale, la fabbrica a shed del dopoguerra, il capannone in acciaio costruito dieci anni fa. La regola dei 5.000 mq vale per tutti. Quello che cambia è come si sfrutta la superficie.

Tipo per tipo

Copertura piana

È la più flessibile: i moduli si montano su strutture inclinate orientate come serve, fissate o appoggiate con zavorre. Va controllato lo stato dell’impermeabilizzazione, perché una volta posato l’impianto intervenire sulla guaina è più complicato, e la portata del solaio se si usano zavorre.

Copertura a shed

Il profilo a denti di sega nasce per portare luce da nord: la falda cieca, quindi, guarda quasi sempre a sud ed è già inclinata. È una delle configurazioni migliori. La superficie utile è circa metà di quella in pianta, perché le vetrate restano libere.

Doppia falda in lamiera o pannelli

La più diffusa nei capannoni recenti. I moduli si fissano direttamente alle greche o ai pannelli, paralleli alla falda. Se il colmo corre da nord a sud si usano entrambe le falde, a est e a ovest.

Tegoli prefabbricati in calcestruzzo

Tipici dei prefabbricati industriali, alternati a lucernari continui. La superficie si riduce alle sole fasce cieche, ma su capannoni grandi resta ampia. Qui la verifica della struttura e dei suoi collegamenti è la parte più importante del progetto.

Copertura curva o a volta

Si può usare. I moduli seguono la curvatura su strutture apposite, oppure si copre la porzione meglio esposta. La resa per metro quadrato è inferiore a quella di una falda piana.

Fibrocemento

Se contiene amianto, va rimosso prima: la bonifica la anticipiamo noi. Tutti i dettagli in Tetto in amianto.

Non sai che tipo di copertura hai? Due foto bastano per capirlo. Numero verde 800 955 358, gratuito da fisso e da cellulare.

Complesso artigianale con più capannoni e impianti fotovoltaici sui tetti
In una zona artigianale più capannoni vicini si valutano insieme.

Capannone locato: l’impianto fotovoltaico su capannone in affitto

Molti capannoni non sono usati da chi li possiede. Se sei il proprietario, il tetto è tuo e puoi concederlo in diritto di superficie anche con un inquilino dentro: gli va garantito di continuare a lavorare senza disturbo, e va letto il suo contratto per capire se dice qualcosa sulla copertura.

Se sei l’inquilino e vorresti un impianto sul capannone che hai in affitto, le strade sono due. Per un impianto tuo, in autoconsumo, ti serve l’autorizzazione del proprietario e una durata della locazione che giustifichi la spesa. Per l’affitto del tetto, invece, a decidere e a incassare è il proprietario: puoi segnalarci l’edificio e lo contattiamo noi, oppure parlargliene tu.

I casi con leasing, comproprietà e ipoteche sono in Di chi è il tetto.

Capannoni dismessi

Un edificio fermo costa: imposte, assicurazione, manutenzione minima. Il tetto è spesso l’unica parte che può tornare a produrre un reddito senza trovare un nuovo utilizzatore. Valutiamo anche capannoni vuoti, a condizione che la struttura sia in buono stato e che l’immobile sia in regola. Se l’area intorno è ampia, dicci anche quella: per le superfici industriali a terra esistono altre possibilità.

Domande sui capannoni

Il capannone è vuoto da anni. Vi interessa lo stesso?

Sì, se la struttura è sana. Un capannone inutilizzato non consuma energia, quindi per il proprietario il tetto è l’unica parte che può ancora rendere. Verifichiamo con più attenzione lo stato dell’edificio e la regolarità catastale.

Ho già un piccolo impianto sul tetto. Si può aggiungere il vostro?

Spesso sì, sulla superficie rimasta libera. Va studiato come convivono i due impianti dal punto di vista elettrico e della connessione. Dicci la potenza di quello esistente e dove si trova sul tetto.

Il capannone è diviso in più unità con proprietari diversi. Come si fa?

Ogni proprietario decide per la propria porzione di copertura. Se aderite tutti, il tetto si tratta come un’unica superficie e ciascuno riceve il compenso per la sua parte. Se la copertura è una parte comune, serve la decisione dei comproprietari.

Vale anche per stabilimenti e fabbriche, non solo per i capannoni?

Sì. Stabilimento, fabbrica, opificio, officina: cambia il nome, non la sostanza. Quello che guardiamo è la copertura. Negli stabilimenti che consumano molta energia conviene però valutare prima un impianto proprio.

Fai valutare il tuo tetto

Lo studio preliminare è gratuito e non ti impegna a nulla. Se il tetto rientra, ricevi una lettera di intenti con l’offerta economica scritta.

  1. Invii il modulo con i dati essenziali del tetto.
  2. Ti telefoniamo per qualche chiarimento.
  3. Ricevi l’esito dello studio preliminare e, se positivo, la proposta.

Preferisci parlare subito con una persona?

info@affittotettofotovoltaico.com

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