Capannone con il tetto in amianto: dal sopralluogo alla copertura nuova con il fotovoltaico
Che cosa vedi succedere sul tuo piazzale quando decidi di affittare il tetto di un capannone con amianto per il fotovoltaico: sette fasi, chi le esegue e che cosa cambia per chi lavora sotto quel tetto.
La bonifica dell’amianto sul capannone spaventa più per quello che non si sa che per quello che è. È un lavoro regolato nei dettagli, eseguito da imprese abilitate, con tempi e documenti precisi. Quando lo si fa insieme a un impianto fotovoltaico, a organizzarlo e ad anticiparne il costo siamo noi; l’accordo economico è spiegato in Tetto in amianto.
Le sette fasi del cantiere
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Sopralluogo e analisi
Un tecnico sale sulla copertura, ne rileva estensione, pendenze, fissaggi e stato di conservazione. Se la presenza di amianto non è documentata, si preleva un campione e lo si fa analizzare.
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Piano di lavoro
L’impresa di bonifica prepara il piano di lavoro e lo presenta all’azienda sanitaria competente almeno trenta giorni prima dell’inizio. Dentro ci sono le tecniche di rimozione, le protezioni per i lavoratori e per chi sta intorno, il percorso dei rifiuti.
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Allestimento
Si delimita l’area, si montano ponteggi, parapetti e reti anticaduta, si predispone la zona per lo stoccaggio temporaneo delle lastre imballate. Con te si decidono accessi, orari e aree da tenere libere.
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Rimozione dell’eternit
Le lastre vengono trattate con un prodotto incapsulante che fissa le fibre, poi smontate una per una senza romperle, calate a terra, impilate e sigillate. Niente tagli, niente trapani, niente lastre fatte scivolare.
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Trasporto e smaltimento
I colli sigillati partono con un trasportatore autorizzato verso una discarica abilitata. Ogni carico è accompagnato da un formulario: una copia torna a te a conferma dell’avvenuto smaltimento.
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Nuova copertura
Man mano che una zona viene liberata si posa il nuovo manto, di solito in pannelli coibentati o in lamiera grecata, già pensato per ricevere i fissaggi dell’impianto. L’edificio non resta mai scoperto più dello stretto necessario.
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Impianto fotovoltaico
Sulla copertura nuova si montano strutture e moduli, poi la parte elettrica fino alla cabina. È la stessa sequenza descritta in Chi fa cosa.
Hai una scadenza per la bonifica, o una richiesta del Comune? Diccelo subito, cambia le priorità. Numero verde 800 955 358, gratuito da fisso e da cellulare.
Che cosa cambia per chi lavora nel capannone

- Aree interdette. Sotto la zona in lavorazione e intorno al punto di calo delle lastre non si passa.
- Aperture chiuse. Finestre, lucernari apribili e prese d’aria vicine alla zona di lavoro restano chiusi durante la rimozione.
- Mezzi e parcheggi. Una parte del piazzale serve al cantiere per qualche settimana.
- Rumore e polvere. Meno di quanto ci si aspetti nella fase di rimozione, che si fa a mano; di più nella posa della nuova copertura.
Rimozione, incapsulamento, sovracopertura
La legge ammette tre modi di bonificare. Per mettere un impianto sul tetto ne resta, in pratica, uno solo.
| Metodo | Che cosa si fa | Con il fotovoltaico |
|---|---|---|
| Rimozione | Le lastre si tolgono e si smaltiscono | È la soluzione che adottiamo |
| Incapsulamento | Le lastre restano e si trattano con vernici protettive | Non adatto: non si può fissare nulla sulle lastre |
| Sovracopertura | Sopra le lastre si posa un nuovo manto | Da valutare: l’amianto resta, il peso aumenta |
Domande sul cantiere
Devo chiudere il capannone durante la bonifica?
Di norma no. La rimozione si fa dall’esterno, per zone, e sotto l’area di lavoro si interdice il passaggio per il tempo necessario. Se nell’edificio non c’è un controsoffitto o un solaio, può servire fermare o proteggere le postazioni che si trovano sotto il tratto in lavorazione. Si pianifica prima, insieme a te.
Quanto dura il cantiere?
Dipende dalla superficie, dal tipo di copertura e dal meteo: con la pioggia e con il vento forte non si lavora. Prima dell’inizio ricevi un programma con le zone e le date. Tieni conto che il piano di lavoro va presentato all’azienda sanitaria con trenta giorni di anticipo.
Chi sceglie l’impresa di bonifica?
Noi, tra imprese iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali nella categoria prevista per la bonifica dei materiali contenenti amianto. È un requisito di legge, e i loro estremi compaiono nel piano di lavoro.
Che documenti mi restano?
Il piano di lavoro presentato all’azienda sanitaria, i formulari che accompagnano i rifiuti fino alla discarica autorizzata, la documentazione di avvenuto smaltimento e quella della nuova copertura. Conservali: servono in caso di vendita o di controllo.
Se nel capannone c’è un inquilino?
Va informato per tempo e coinvolto nella pianificazione, perché il cantiere tocca la sua attività. La decisione sui lavori resta del proprietario. Vedi Di chi è il tetto.
Fai valutare il tuo tetto
Lo studio preliminare è gratuito e non ti impegna a nulla. Se il tetto rientra, ricevi una lettera di intenti con l’offerta economica scritta.
- Invii il modulo con i dati essenziali del tetto.
- Ti telefoniamo per qualche chiarimento.
- Ricevi l’esito dello studio preliminare e, se positivo, la proposta.
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